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La violenza politica di matrice mediorientale e islamista in Europa (1970-2026). La questione della sicurezza per gli europei non sembra sia stata risolta. Spesso leggiamo, sui giornali stranieri, di nuovi terribili fatti. Facciamo intanto una panoramica per non dimenticare.



L’analisi della violenza terroristica di matrice islamista in territorio europeo – intesa sia nelle sue manifestazioni storiche legate al nazionalismo mediorientale del XX secolo, sia nella successiva ondata del jihadismo transnazionale (Al-Qaeda e Stato Islamico) – offre una panoramica ampia che ha ridefinito le politiche di sicurezza del continente.

Di seguito si riporta la cronologia sistematica dei principali eventi letali e strutturalmente compiuti registrati negli Stati europei dal dopoguerra a oggi, ordinati cronologicamente per garantire la precisione analitica.

La fase del terrorismo mediorientale e delle fazioni palestinesi (1970-1988)

In questo periodo i territori europei vennero utilizzati principalmente come scenari di sponda da organizzazioni laiche o confessionali per colpire interessi israeliani, statunitensi o di governi arabi rivali.

21 febbraio 1970 – Svizzera (Würenlingen): Membri del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina - Comando Generale (FPLP-CG) fanno esplodere una bomba a bordo del volo Swissair 330. Il velivolo precipita causando 47 vittime.

5-6 settembre 1972 – Germania (Monaco di Baviera): Un commando dell'organizzazione Settembre Nero fa irruzione negli alloggi israeliani del villaggio olimpico. L'azione e il successivo tentativo di liberazione militare si concludono con la morte di 11 atleti israeliani e un poliziotto tedesco.

17 dicembre 1973 – Italia (Roma): Un nucleo armato di Settembre Nero attacca un aereo della Pan Am sulla pista dell'aeroporto di Fiumicino con ordigni al fosforo e dirotta un velivolo Lufthansa. Le vittime totali sono 32.

3 ottobre 1980 – Francia (Parigi): Un ordigno esplode davanti alla sinagoga di rue Copernic durante le celebrazioni dello Shabbat, causando 4 morti e oltre 40 feriti. L'azione viene attribuita al Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina.

29 agosto 1981 – Austria (Vienna): Due terroristi legati al gruppo terroristico di Abu Nidal attaccano la sinagoga Stadttempel con armi da fuoco e granate, provocando 2 morti e 21 feriti.

9 agosto 1982 – Francia (Parigi): Un commando del Gruppo Abu Nidal apre il fuoco e lancia granate all'interno del ristorante ebraico Jo Goldenberg nel quartiere del Marais. Il bilancio è di 6 morti e 22 feriti.

9 ottobre 1982 – Italia (Roma): Il Gruppo Abu Nidal attacca i fedeli all'uscita dal Tempio Maggiore (Sinagoga) con granate e mitra. Muore un bambino di due anni, Stefano Gaj Taché, e si registrano 37 feriti.

12 aprile 1985 – Spagna (Madrid): Un'esplosione distrugge il ristorante El Descanso, frequentato da militari statunitensi. L'attacco, rivendicato dal Jihad Islamico, causa 18 morti e 82 feriti.

22 luglio 1985 – Danimarca (Copenaghen): Due ordigni esplodono quasi contemporaneamente vicino alla sinagoga e degli uffici della Northwest Orient Airlines, provocando 1 morto e 26 feriti. L'azione viene ascritta al Jihad Islamico / Al-Jihad.

7 ottobre 1985 – Mar Mediterraneo (Acque internazionali): Quattro militanti del Fronte per la Liberazione della Palestina (FLP) sequestrano la nave da crociera italiana Achille Lauro e uccidono il passeggero ebreo-americano Leon Klinghoffer.

27 dicembre 1985 – Italia e Austria (Roma e Vienna): Il Gruppo Abu Nidal compie due attacchi simultanei agli aeroporti di Fiumicino e Schwechat, prendendo di mira i banconi della compagnia El Al. Si registrano 13 vittime a Roma e 3 a Vienna.

Settembre 1986 – Francia (Parigi): Una campagna di attentati dinamitardi condotta dal Comitato di Solidarietà con i Prigionieri Politici Arabi (legato a Hezbollah) colpisce diversi luoghi pubblici, tra cui il negozio Tati in rue de Rennes (17 settembre, 7 morti). La sequenza provoca complessivamente 13 vittime.

21 dicembre 1988 – Regno Unito (Lockerbie): Il volo Pan Am 103 viene distrutto in volo dall'esplosione di un ordigno occultato in una valigia. I rottami colpiscono la cittadina scozzese di Lockerbie. Le vittime sono 270 (259 a bordo, 11 a terra). La responsabilità viene attribuita ad agenti dell'intelligence libica.




La transizione verso l'estremismo fondamentalista (1995-2002)

Gli anni Novanta segnano il passaggio dal nazionalismo arabo al radicalismo di stampo prettamente islamista, influenzato dalla guerra civile algerina.

Luglio-Ottobre 1995 – Francia (Parigi e Lione): Il Gruppo Islamico Armato (GIA) algerino compie una campagna di attentati dinamitardi sui treni della RER e nei mercati. L'episodio più grave avviene il 25 luglio alla stazione RER di Saint-Michel a Parigi (8 morti e oltre 100 feriti). La scia di attacchi causa in totale 8 morti e più di 200 feriti.

11 aprile 2002 – Germania (Berlino): Una cellula legata ad Al-Qaeda pianifica ed esegue un attacco contro obiettivi minori. Nel contesto internazionale, la rete logistica europea comincia a essere utilizzata non solo per supporto finanziario ma anche per l'attivazione di cellule locali.




L'era di Al-Qaeda e il terrorismo di massa (2004-2012)

La strategia di Al-Qaeda si focalizza sul compimento di stragi indiscriminate nelle capitali dei Paesi europei militarmente impegnati nei teatri mediorientali.

11 marzo 2004 – Spagna (Madrid): Una cellula terroristica locale ispirata ad Al-Qaeda fa esplodere dieci ordigni quasi simultaneamente su quattro treni regionali (Cercanías) nelle stazioni di Atocha, El Pozo e Santa Eugenia. Si tratta del più grave attentato sul suolo europeo, con 193 vittime e oltre 2.000 feriti.

2 novembre 2004 – Paesi Bassi (Amsterdam): Il regista e scrittore Theo van Gogh viene assassinato in strada da Mohammed Bouyeri, un estremista islamico membro della rete Hofstad, a causa delle critiche all'Islam espresse nei suoi lavori.

7 luglio 2005 – Regno Unito (Londra): Quattro attentatori suicidi affiliati ad Al-Qaeda attivano tre ordigni nella metropolitana (presso Russell Square, Edgware Road e Aldgate) e uno a bordo di un autobus a due piani a Tavistock Square. Le vittime sono 52, i feriti oltre 700.

11 dicembre 2010 – Svezia (Stoccolma): Taimour Abdulwahab al-Abadaly attiva due ordigni rudimentali in una via dello shopping del centro (Bryggargatan). L'azione fallisce parzialmente: muore solo l'attentatore e rimangono ferite due persone.

2 marzo 2011 – Germania (Francoforte): Un cittadino kosovaro radicalizzato apre il fuoco contro un autobus militare statunitense all'aeroporto di Francoforte sul Meno, uccidendo due soldati e ferendone altri due.

11-22 marzo 2012 – Francia (Tolosa e Montauban): Mohamed Merah, dichiaratosi legato ad Al-Qaeda, compie tre diversi attacchi mirati contro militari francesi e successivamente contro la scuola ebraica Ozar Hatorah di Tolosa, uccidendo in totale 7 persone (tre militari, tre bambini e un insegnante).




L'ondata dello Stato Islamico (ISIS) e del jihadismo asimmetrico (2014-2026)

L'ascesa del sedicente Stato Islamico (Daesh) determina una stagione di attacchi complessi coordinati militarmente e, parallelamente, stimola azioni condotte da individui isolati ("lupi solitari") sollecitati tramite la propaganda digitale.

24 maggio 2014 – Belgio (Bruxelles): Mehdi Nemmouche, cittadino francese reduce dal fronte siriano, apre il fuoco all'interno del Museo ebraico del Belgio, uccidendo 4 persone.

7-9 gennaio 2015 – Francia (Parigi): I fratelli Chérif e Saïd Kouachi assaltano la sede del giornale satirico Charlie Hebdo uccidendo 12 persone. Nei giorni successivi, Amedy Coulibaly uccide una poliziotta a Montrouge e prende ostaggi in un supermercato Hyper Cacher a Porte de Vincennes, uccidendo 4 civili ebrei. Il bilancio totale è di 17 vittime.

14-15 febbraio 2015 – Danimarca (Copenaghen): Omar El-Hussein spara contro un centro culturale dove si teneva un dibattito sulla libertà d'espressione e successivamente davanti alla sinagoga principale della città, uccidendo in totale 2 persone.

13 novembre 2015 – Francia (Parigi e Saint-Denis): Un commando coordinato dello Stato Islamico sferra una serie di attacchi simultanei presso lo Stade de France, diversi ristoranti dei区 X e XI arrondissement e la sala concerti Bataclan. È il secondo attentato più grave della storia europea: le vittime sono 130, i feriti oltre 400.

22 marzo 2016 – Belgio (Bruxelles): Una cellula dell'ISIS compie attacchi suicidi coordinati presso l'aeroporto di Bruxelles-National (Zaventem) e alla stazione della metropolitana di Maalbeek, causando 32 vittime e oltre 300 feriti.

13 giugno 2016 – Francia (Magnanville): Un estremista fedele all'ISIS uccide a colpi di coltello una coppia di funzionari di polizia all'interno della loro abitazione.

14 luglio 2016 – Francia (Nizza): Durante le celebrazioni della Festa Nazionale sul lungomare (Promenade des Anglais), Mohamed Lahouaiej-Bouhlel travolge deliberatamente la folla alla guida di un camion articolato da 19 tonnellate. Le vittime sono 86, i feriti oltre 400.

18 luglio 2016 – Germania (Würzburg): Un richiedente asilo aggredisce i passeggeri a bordo di un treno regionale con un'ascia e un coltello, ferendo gravemente 5 persone. L'attacco viene rivendicato dall'ISIS.

24 luglio 2016 – Germania (Ansbach): Un cittadino siriano si fa esplodere nei pressi di un festival musicale dopo che gli era stato negato l'ingresso, ferendo 15 persone.

26 luglio 2016 – Francia (Saint-Étienne-du-Rouvray): Due affiliati allo Stato Islamico fanno irruzione nella chiesa parrocchiale durante la messa, prendendo ostaggi e sgozzando l'anziano sacerdote padre Jacques Hamel.

19 dicembre 2016 – Germania (Berlino): Anis Amri dirotta un autoarticolato, uccidendone l'autista polacco, e si lancia contro i banchi del mercato di Natale a Breitscheidplatz, provocando la morte di 12 persone e il ferimento di altre 55.

22 marzo 2017 – Regno Unito (Londra): Khalid Masood travolge i pedoni sul ponte di Westminster e accoltella un agente di polizia davanti al Parlamento, causando 5 morti prima di essere neutralizzato.

3 aprile 2017 – Russia (San Pietroburgo): Un attentatore suicida fa esplodere un ordigno su un treno della metropolitana tra le stazioni di Sennaja Ploščad' e Technologičeskij Institut, uccidendo 15 persone. L'attacco viene rivendicato dal battaglione dell'Imam Shamil (legato ad Al-Qaeda).

7 aprile 2017 – Svezia (Stoccolma): Rakhmat Akilov, alla guida di un camion della rete di distribuzione della birra, investe i pedoni lungo la via pedonale Drottninggatan, schiantandosi contro un grande magazzino. Le vittime sono 5.

22 maggio 2017 – Regno Unito (Manchester): Salman Abedi si fa esplodere nell'atrio della Manchester Arena al termine di un concerto pop, utilizzando un ordigno farcito di chiodi e bulloni. Muoiono 22 persone (molti dei quali minori) e se ne contano oltre 500 ferite.

3 giugno 2017 – Regno Unito (Londra): Tre terroristi a bordo di un furgone investono i passanti sul London Bridge, per poi scendere e colpire i presenti con coltelli nell'area del Borough Market. Le vittime civili sono 8.

17-18 agosto 2017 – Spagna (Barcellona e Cambrils): Una cellula terroristica investe la folla lungo la celebre via La Rambla a Barcellona utilizzando un furgone. Poche ore dopo, un secondo attacco con dinamiche simili avviene sul lungomare di Cambrils. Il bilancio combinato delle azioni e della fuga dei terroristi è di 16 morti.

1 ottobre 2017 – Francia (Marsiglia): Un uomo accoltella a morte due ragazze alla stazione ferroviaria di Saint-Charles prima di essere ucciso dai militari dell'operazione Sentinelle.

23 marzo 2018 – Francia (Carcassonne e Trèbes): Radouane Lakdim spara contro un'auto a Carcassonne e successivamente prende ostaggi all'interno di un supermercato Super U a Trèbes. Nel corso dell'azione viene ucciso il tenente colonnello dei gendarmi Arnaud Beltrame, offertosi in cambio di un ostaggio. Le vittime totali sono 4.

29 maggio 2018 – Belgio (Liegi): Un detenuto in permesso premio uccide a colpi di pistola due agenti di polizia e un civile prima di essere neutralizzato all'interno di un istituto scolastico.

11 dicembre 2018 – Francia (Strasburgo): Chérif Chekatt apre il fuoco contro i visitatori del mercatino di Natale (Christkindelsmärik), provocando 5 morti e 11 feriti prima di essere rintracciato e ucciso dalla polizia.

18 marzo 2019 – Paesi Bassi (Utrecht): Un uomo apre il fuoco a bordo di un tram in piazza 24 Oktober, provocando la morte di 4 persone. La magistratura olandese ha confermato la finalità terroristica con matrice radicale.

24 maggio 2019 – Francia (Lione): Un pacco bomba viene fatto esplodere in rue Victor-Hugo, provocando il ferimento di 14 persone. L'attentatore dichiara fedeltà allo Stato Islamico.

3 ottobre 2019 – Francia (Parigi): Mickaël Harpon, un dipendente civile convertito all'Islam, accoltella a morte quattro colleghi all'interno della Prefettura di Polizia prima di essere neutralizzato.

29 novembre 2019 – Regno Unito (Londra): Usman Khan, un ex detenuto per reati di terrorismo, accoltella cinque persone (uccidendone due) durante una conferenza sulla riabilitazione dei carcerati alla Fishmongers' Hall, sul London Bridge.

2 febbraio 2020 – Regno Unito (Londra): S. A. aggredisce i passanti con un coltello nel quartiere di Streatham prima di essere ucciso dagli agenti che lo sorvegliavano.

4 aprile 2020 – Francia (Romans-sur-Isère): Un richiedente asilo sudanese accoltella diverse persone in strada e all'interno di alcuni negozi, causando 2 morti e 5 feriti.

20 giugno 2020 – Regno Unito (Reading): K. S. attacca con un coltello un gruppo di persone all'interno dei giardini pubblici Forbury Gardens, uccidendo 3 civili.

25 settembre 2020 – Francia (Parigi): Un uomo ferisce con una mannaia due dipendenti di un'agenzia di produzione televisiva davanti alla vecchia sede di Charlie Hebdo.

16 ottobre 2020 – Francia (Éragny/Conflans-Sainte-Honorine): Il docente di storia e geografia Samuel Paty viene teso in un agguato e decapitato da un diciottenne di origine cecena, a causa dell'utilizzo di alcune caricature in una lezione sulla libertà d'espressione.

29 ottobre 2020 – Francia (Nizza): Un cittadino tunisino recentemente sbarcato in Europa fa irruzione nella basilica di Notre-Dame e uccide tre persone con un'arma da taglio.

2 novembre 2020 – Austria (Vienna): K. F., un ventenne con doppia cittadinanza austriaca e macedone legato all'ISIS, apre il fuoco in sei diversi punti del centro storico (nei pressi della sinagoga di Seitenstettengasse), uccidendo 4 civili e ferendone 23.

25 giugno 2021 – Germania (Würzburg): Un cittadino somalo aggredisce i presenti all'interno di un grande magazzino e in strada, provocando la morte di 3 donne e il ferimento di altre 7 persone.

13 ottobre 2021 – Norvegia (Kongsberg): E. A. B., un cittadino norvegese convertito all'estremismo islamico, attacca i residenti con arco, frecce e armi da taglio in diverse zone della cittadina, uccidendo 5 persone.

15 ottobre 2021 – Regno Unito (Leigh-on-Sea): Il parlamentare britannico Sir David Amess viene accoltellato a morte da A. H. A. durante un incontro pubblico con i propri elettori all'interno di una chiesa metodista.

25 giugno 2022 – Norvegia (Oslo): Z. M., cittadino norvegese di origine iraniana legato a circuiti estremisti, spara contro la folla all'esterno di due locali notturni del centro (tra cui il London Pub, frequentato dalla comunità LGBTQ+), provocando 2 morti e 21 feriti.

2 marzo 2023 – Germania (Amburgo): Sebbene l'attacco al centro dei Testimoni di Geova sia stato compiuto da un ex membro, le indagini antiterrorismo hanno evidenziato come l'influenza del radicalismo pulviscolare trovi talvolta risonanza in contesti asimmetrici.

13 ottobre 2023 – Francia (Arras): Un ex alunno di origine cecena accoltella a morte il professore Dominique Bernard e ferisce altre tre persone all'interno del liceo Gambetta-Carnot.

16 ottobre 2023 – Belgio (Bruxelles): A. L., un cittadino tunisino irregolare sul territorio, apre il fuoco con un fucile automatico in boulevard d'Ypres contro i tifosi della nazionale svedese di calcio, uccidendo 2 persone prima di essere rintracciato e ucciso l'indomani.

2 dicembre 2023 – Francia (Parigi): Un cittadino francese di origine iraniana, già noto alle forze dell'ordine, aggredisce con un martello e un coltello alcuni turisti nei pressi del ponte di Bir-Hakeim (vicino alla Torre Eiffel), uccidendo un cittadino tedesco-filippino.

22 marzo 2024 – Russia (Krasnogorsk/Mosca): Quattro terroristi dello Stato Islamico della Provincia del Khorasan (ISKP) fanno irruzione nella sala concerti Crocus City Hall, appiccando un incendio e sparando indiscriminatamente sulla folla. Le vittime accertate sono 145, i feriti oltre 500.

31 maggio 2024 – Germania (Mannheim): Durante una manifestazione pubblica del movimento anti-Islam BPI, un cittadino afghano aggredisce i presenti con un coltello, ferendo l'attivista Michael Stürzenberger e provocando la morte del poliziotto Rouven Laur, intervenuto per sedare la rissa.

23 agosto 2024 – Germania (Solingen): Durante la "Festa delle Diversità" per il seicentenario della città, un richiedente asilo siriano aggredisce i presenti tra la folla con un coltello, provocando 3 morti e 8 feriti. L'azione viene rivendicata dallo Stato Islamico.

16 maggio 2026 – Italia (Modena): Tuttora in corso di valutazione da parte degi inquirenti. Le parti politiche non sono d'accordo sulla matrice di quanto accaduto.
Un uomo (identificato con le iniziali S. E. K.) scaglia un'autovettura contro i pedoni nel centro storico e aggredisce un passante con un'arma da taglio, ferendo 7 persone. La prossimità temporale dell'evento e la presenza di documentati scompensi psichici mantengono il caso sotto indagine per stabilire l'effettivo peso della matrice ideologica rispetto alla componente patologica.

La storiografia contemporanea evidenzia come la distribuzione geografica e letale degli attacchi rifletta le diverse vulnerabilità degli Stati europei: la Francia e il Regno Unito hanno registrato il maggior numero di attacchi asimmetrici dovuti anche a dinamiche di radicalizzazione interna, mentre la Spagna e la Russia sono state teatro dei più gravi attentati di massa coordinati.

L'evoluzione della minaccia mostra una transizione netta dalle operazioni paramilitari degli anni '70 e '80 all'impiego di armi rudimentali e veicoli nell'ultimo decennio, riducendo l'efficacia letale media per singolo evento ma aumentando l'imprevedibilità degli stessi sul territorio.

Staff





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