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Per parlare di riaperture delle attività commerciali era necessario far montare la rabbia dei lavoratori? Le riaperture durante la bella stagione non dovevano essere pianificate prima?

"Pianificare", "progettare", in Italia - specie per la Politica - equivale a bestemmiare. Non si riesce mai a vedere interventi seri e costruttivi in tempo. Si deve sempre rincorrere l'emergenza e intervenire all'ultimo momento. In particolar modo dopo che le catastrofi si sono verificate.

In questo periodo il piano delle riaperture dovrebbe essere già pronto e si dovrebbe pianificare un piano per ottobre/novembre quando il Covid 19 sarà di nuovo presente dopo il naturale rallentamento provocato dalla stagione calda (non per merito dei politici).

Il "Sonno della Politica genera Rabbia" è un calembour che riprende il "Capriccio n. 43 - Il Sonno della Ragione genera Mostri" (1797) del pittore spagnolo Francisco Goya nella sua accezione più illuminista derivata dalla Rivoluzione Francese.

Quando la Ragione dorme l'illogicità (i mostri) prende il sopravvento. Un po' come avviene oltre un anno in cui la politica italiana si è addormentata causa Covid 19. E così abbiamo visto cose che non avremmo mai voluto vedere (specie se con soldi pubblici): i bonus monopattini, i banchi a rotelle, i ristoranti aperti a pranzo e chiusi a cena, i ristoranti e i bar chiusi nelle città ma aperti in autostrada, le scuole chiuse e i supermercati sempre pieni di assembramento.

E, purtroppo, vediamo ancora cinema e teatri chiusi, palestre e piscine chiuse, locali notturni e discoteche chiusi, disco bar e locali di musica dal vivo chiusi. E il tutto senza un perché, senza dati scientifici comprovanti che nei luoghi di relax e divertimento si venga contagiati.

Veniva detto anche che i trasporti pubblici erano privi di Covid 19 e, invece, le analisi hanno dato risultati diversi.

E intanto migliaia di lavoratori sono allo stremo: non lavorano da oltre un anno e hanno ricevuto, in cambio, l'elemosina di Stato. E non si tratta di "lavoretti" come ha detto qualcuno di un partito di maggioranza nel Governo ma di lavori seri (anche il personal trainer in palestra o il cameriere al bar) perché ogni lavoro se fatto bene e con serietà è dignitoso specie se permette di mantenere se stessi e la famiglia.
Ovvio che i lavoratori dimenticati dallo Stato siano arrabbiati (non violenti: quelli erano infiltrati per spostare l'attenzione dei media): costretti a non lavorare per non ricevere aiuti congrui.

Quelli che da sempre vivono solo di politica e di incarichi pubblici derivanti da adesione ad un partito, probabilmente, non comprendono il concetto espresso dalle parole: "dignità del lavoro" e "lavoro dà dignità".




Da oltre un anno, Assud, chiede la riapertura dei locali con protocolli di sicurezza. Da prima che alcuni politici cercassero di cavalcare la rabbia della gente (tra cui tanti ristoratori e partite Iva).
Chiudere i ristoranti, i bar, i pub ma tenere aperti tutti i supermercati è illogico: è il sonno della ragione e della politica.

Questa politica che ha dimostrato tutti i suoi limiti e, soprattutto, il limite gravissimo della mancanza di coraggio. Chiudere tutto senza una logica, almeno apparente, non è una soluzione: è la dimostrazione del fallimento di chi Governa.

Staff

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