Nightlife del Veneto: le imprese vogliono riaprire

Il settore della nitghlife e della vita notturna, in Veneto, sta soffrendo a causa della diffusione del COVID-2019, un coronavirus. Panico e allarmismo davvero esagerati rischiano di mettere in ginocchio un intero settore.

01-03-2020 Spettacoli

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Ineluttabile: che tristezza imparare questo termine da un film

Ineluttabile. In tanti hanno scoperto questo termine solo grazie a un film. Forse la gente dovrebbe ricominciare a leggere i libri.

01-05-2019 Cultura

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Condominio: non esiste il vivi e lascia vivere

"Vivi e lascia vivere". In condominio non esiste"Vivi e lascia vivere": la regola condominiale inesistente ideata da chi, probabilmente, non vuol rispettare le regole.

24-05-2015 Attualità

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Tony Currenti: il catanese alla batteria degli AC/DC in "High Voltage"


Tony Currenti registrò "High Voltage" degli AC/DCIntervista a Tony Currenti. Nel 1974 registrò 8 brani in "High Voltage", disco della band australiana Ac/Dc. Riscoperto nel 2014 da un giornalista che ha capito che lui era il Tony Kerrante indicato sulla copertina.

08-02-2017 Spettacoli

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Covid19 e quarantena: siamo al punto di non ritorno. I primi negozi annunciano la chiusura definitiva mentre la politica cincischia e non sa cosa fare.

A pagare l'incapacità politica dei nostri governanti saranno i lavoratori. A pagare la mancanza di coraggio di chi è lautamente pagato per amministrare, senza saperlo fare, sarà chi perde il posto di lavoro.

Stanno arrivando le prime comunicazioni di grandi catene del settore abbigliamento e del settore calzature che annunciano la chiusura definitiva dei loro negozi. Ciò significa che a pagare il conto saranno i lavoratori.

La politica non è stata in grado di difendere i lavoratori, le imprese, le aziende, gli imprenditori. Il premier Conte parla, come ha sottolineato Matteo Salvini, sempre al futuro delle cose da fare ma il tempo passa. Sono trascorsi mesi da quando lo stato di emergenza è stato dichiarato.
Un futuro che sembra non debba mai arrivare. C'è tempo solo per indire inutili, noiose autocelebrative conferenze stampa prive di contenuti.



Verrà il momento di tornare a votare e gli italiani, specie i tantissimi che stanno soffrendo la crisi legata al Covid19, si ricorderanno della mancanza di coraggio e della catastrofica inesperienza di chi voleva cambiare il Paese e, invece, lo ha portato nel baratro.

Bisogna riaprire. Con tutti gli accorgimenti di sicurezza ma bisogna riaprire tutte le attività commerciali. Bisogna far lavorare tutti quegli italiani che vogliono lavorare e che non vogliono sussidi.

Il tempo del coraggio è adesso e non quel futuro astratto di cui si parla nelle conferenze stampa.

Chi ridarà il lavoro a quelle persone che, con la chiusura dei negozi, lo perderanno. A cosa serve un decreto che vieta i licenziamenti per qualche mese se i negozi non riapriranno più? Possibile che la gravità del momento non induca a scelte importanti e coraggiose?



Il prestito alle aziende è tanta fuffa. Ci sono decine di condizioni da soddisfare e miriadi di controlli da parte delle banche che non vogliono assolutamente dare liquidità. E, in ogni caso, gli imprenditori perché devono chiedere un prestito? Solo per girare quel denaro allo Stato che non ha sospeso le tasse?

Coraggio. Mentre i politici cercano il coraggio nel fondo delle loro tasche, i negozi chiudono. Chi saranno i prossimi? Le discoteche? I locali notturni? I ristoranti e i bar? Le sale bingo?

Facile vivere con migliaia di euro al mese di stipendio e chiedere - a chi li ha avuti - di vivere con 600 euro. Scandaloso e vergognoso.

Torneremo a votare e ci ricorderemo della paura di prendere decisioni di chi sta governando. Questo è garantito.

Staff


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