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*** Intervento sarcastico del direttore di Assud *** Cari italiani, non dovete divertirvi, non dovete rilassarvi. Dovete essere schiavi del lavoro e vivere vite tristi. Ingrigitevi e incurvatevi. Il Potere vi vuole tristi e depressi per il vostro bene.

Antidepressivi, psicofarmaci, goccine, benzodiazepine, pasticche, vaccini. Il fatturato boom, nell'ultimo periodo, deve essere quello del settore farmaceutico.

Tutti tristi, tutti depressi, tutti in preda ad attacchi di panico, tutti vittima di ansia e di stress. I media non fanno altro che dire questo e la gente si ingozza di farmaci contro l'ansia, lo stress e per dormire. Assolutamente terribile.

Basterebbe avere la possibilità di trascorrere qualche ora con gli amici, di riunirsi in un locale, ascoltare un concerto in un pub dove si suona musica dal vivo e rilassarsi con un drink in mano.

No. E' vietatissimo divertirsi. Ma siam matti? Volete divertirvi? Vorreste andare a ballare? Discoteche? Lapdance bar? Musica dal vivo?
Volete andare al cinema? Ricominciare a giocare con gli amici la partita di calcio a 5 del mercoledì sera?
Andare a Teatro? Ma lo sanno tutti che la Cultura è la più grande nemica della Politica.

Ma è un mondo di pazzi! Dovete stare chiusi in casa ad accendere i ceri sotto le foto - minimo un formato A3 - dei nostri politici che vi tengono senza motivo chiusi in casa a morire lentamente e a ingozzarvi come struzzi di psicofarmaci. Viva la politica che si prende cura del popolo!




Ah ma che splendore girare in auto dopo le 22 (posso farlo perché è lavoro altrimenti come potrei raccontarlo?) e vedere tutti i locali chiusi, le saracinesche abbassate, le porte chiuse, le insegne spente. Questo è un sistema Paese sicuro. Circolano solo migranti e "risorse" senza mascherina sui loro monopattini elettrici. Il bonus monopattino a qualcuno è servito. Forse fanno il delivery a casa.

Il silenzio in strada è profondo. Accosto, parcheggio, spegno il motore della Assud-mobile e ascolto. E' un silenzio strano, irreale. Fino a poco più di un anno fa non era così. C'erano le auto, c'era la vita, c'era gente, c'era chi rideva... ah il suono delle risate. C'era la musica che si spandeva nell'aria... C'era profumo di vita.

Talvolta ho desiderato il silenzio ma era quel silenzio denso di significati, che fa riflettere, che aiuta.
Questo silenzio delle chiusure, delle strade vuote, della tristezza e del dolore crea dissociazione, fa perdere l'identità, causa smarrimento. Abbiamo perso i nostri riferimenti e, ci spiace per chi governa, questi politici non saranno mai un riferimento. Alle prossime elezioni vedremo chi riderà.

La privazione del divertimento è un pericolo per le persone.

Adesso è tutto cupo, tetro. La stessa luce che brillava insieme alle risate delle persone sembra più fioca, appannata.

Tutto è innaturale, quasi spettrale. Sembra una città fantasma.

E i vaccini vanno a rilento e non si sa quando si tornerà alla normalità e quante saracinesche e quante porte riapriranno e quanti lavoratori torneranno subito alle loro mansioni.

Eppure la politica prende tempo. Aspetta la bella stagione (i coronavirus perdono forza con l'aumento della temperatura) e inventa zone colorate per non far riaprire i locali. Per non ammettere di aver fallito. Per non avere il coraggio, come in altri Paesi europei, di dimettersi e andare a casa.

Dovete stare chiusi in casa. Indossate il cilicio e flagellatevi osannando e ringraziando chi si prende cura di voi in questo modo.

Avvio il motore e riprendo la strada verso nessuna destinazione.

E' tutto sbagliato. Chiunque abbia mai lavorato davvero, specie nel settore privato, lo sa bene che così è tutto sbagliato.

G.B.F.

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