Tony Currenti: il catanese alla batteria degli AC/DC in "High Voltage"


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29-05-2018 Attualità

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Partito DemocraticoAvevo deciso di non scrivere nulla sul PD, sui 5 stelle, sulle elezioni amministrative di Roma, Torino, Napoli. Visto che insistete dirò la mia idea.


Partito Democratico Premetto che io non credo che in Italia ci sia mai stata democrazia. In Italia si è sempre verificato un cambio ai vertici del potere nel senso che cambiano le lobby e i gruppi di interesse che vanno al potere.

Il popolo? Il popolo non ha mai contato nulla. E i partiti in cui una ristretta cerchia decide e "il popolo" obbedisce - credendo di decidere - mi fanno inorridire oltre farmi decisamente paura di una deriva delle minime garanzie sociali.

Del resto ognuno è libero di credere di essere libero in questa realtà controllata in ogni passo, in ogni movimento, in ogni azione che compiamo.

Il PD e il PDL (nonostante i giornali di destra esultanti per la vittoria dei 5 stelle a Roma e Torino che mi lasciano credere che ci fosse una sorta di alleanza tra i pentastellati e il centrodestra), hanno perso.
Vedremo la composizione delle giunte amministrative e capiremo subito se alleanza c'è stata. Qualunque chiacchiera in quel contesto sta a zero: la scelta degli  assessori esprime accordi politici. Un po' come la storia politica di ognuno. Se poi si vogliono tenere, ad ogni costo, le fette di prosciutto sugli occhi allora fate. 
L'italiano medio da molti anni non vede, non parla, non sente e si tappa pure il naso.

Detto questo, personalmente, vedo nella Napoli di De Magistris la possibilità di un vero grande laboratorio politico. De Magistris ha retto e risposto a tutte le bordate provenienti da Renzi e dal PD. De Magistris ha battuto tutti: PD, PDL, 5 stelle pur avendo tutti contro. Vuol dire che i napoletani gli riconoscono di aver lavorato bene. Sarei curioso di vedere sviluppi politici più ampi e scenari più importanti per la politica partenopea. Davvero interessante.

Il voto di Roma era ovvio e scontato. Non ho ben chiaro cosa cambierà. Tutti volevano cacciare il PD. Tutti festeggiano. Tutti vincitori. Troppo comodo. Mi siedo sulla riva del fiume e aspetto.

Sorpresa a Torino. Fassino ha perso al ballottaggio contro la Appendino. Mi vien da pensare ad alleanze tra M5S e centrodestra. Fassino aveva lavorato piuttosto bene in quella che è storicamente la città industriale più importante d'Italia.

Un asse importante, dunque, quello Torino, Roma, Napoli in cui il PD non governa. Non è poco ed è un segnale.

Il PD ha vinto a Milano e Bologna. Segno che non ha ceduto di schianto come vogliono farci credere.

Secondo me ha vinto l'astensione. Se quel 50% di astenuti avesse votato avrebbe potuto vincere chiunque altro.

Personalmente, ribadisco, non ho padroni e scrivo senza avere in tasca tessere di partito per cui cerco di essere più obiettivo possibile.

Credo che il PD di Renzi - segretario del partito e Premier è troppo - abbia perso quello che una volta era appannaggio della sinistra: stare tra la gente, parlare con la gente ed ascoltarne le esigenze e le istanze. Scelte discutibili come quella del jobs act, inoltre, ha allontanato gli elettori di sinistra. Il balletto quotidiano sulle pensioni e sulle varie possibilità da concedere ai lavoratori, per andare in pensione prima del tempo, sono ormai qualcosa di estenuante (nessuna inoltre appare minimamente vantaggiosa per il lavoratare).

Renzi racconta una Italia meravigliosa in cui tutto sembra andare bene. No, non è così. Tanti italiani hanno problemi di lavoro, di soldi, di pensione (per arrivare  a fine mese). Tanti italiani non hanno un interlocutore che li ascolti. Qualcuno che dia loro una nuova speranza e li faccia sognare ancora. Non basta essere positivi (giusto esserlo): ci vogliono fatti.

Nell'ansia di pescare tra l'elettorato moderato, il PD, ha perduto per strada gli elettori storici di sinistra. Quelli che ancora sperano di poter sentire almeno un'altra volta qualcosa di sinistra.

Infine non capisco uno strano meccanismo: quando Renzi vinse le Europee con il 41% tutti a dirgli che non sono le Politiche nazionali. Adesso tutti, su giornali e media - a dare rilevanza nazionale al voto locale.
Mettevi d'accordo con voi stessi. Ah già, non potete. Dovete strumentalizzare il popolo e il vostro elettorato. Ma non era tutto baldanzoso perchè decideva lui?

G.B.F.


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