La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato l'arrivo in Consiglio dei ministri di un provvedimento destinato a introdurre un numero massimo di studenti stranieri per classe, accompagnato da nuove disposizioni sull'apprendimento della lingua italiana e sull'abbigliamento a scuola.
L'obiettivo dichiarato dalla premier è evitare che in alcune classi la presenza di studenti stranieri che non conoscono adeguatamente l'italiano renda più difficile il percorso scolastico e l'integrazione. Il provvedimento dovrebbe prevedere anche l'obbligo, per i genitori degli studenti stranieri con gravi difficoltà di inserimento scolastico, di imparare l'italiano. Il limite numerico esatto non è stato ancora indicato.
Probabilmente il tutto ricadrà, ancora una volta, sulle spalle dei docenti: in particolar modo quelli di Letteratura Italiana.
Nel suo intervento, Meloni ha sostenuto che l'integrazione debba partire dalla conoscenza della lingua, della cultura e delle regole del Paese. La questione del numero di alunni stranieri per classe, peraltro, non è completamente nuova: già dal 2010 esiste un limite indicativo del 30%, che può però essere modificato o superato in determinate circostanze. La novità annunciata sarebbe quindi una disciplina legislativa più precisa e vincolante. Il problema attuale è la regola della "vicinanza" specie per gli ordini di scuola inferiore. In molte città ci sono quartieri in cui la maggioranza degli abitanti è straniera.
A scuola a viso scoperto
L'altra misura annunciata riguarda burqa e niqab. Il Governo intende vietarne l'utilizzo negli ambienti scolastici, secondo il principio, espresso dalla premier, che a scuola si debba entrare a viso scoperto. Dagli anni '70 (anni di terrorismo), inoltre, circolare con il viso coperto non è consentito. Non si capisce perché agli stranieri si consenta di fare tutto ciò che agli italiani non è consentito. Era ora che ci fossero regole anche per gli stranieri.
Meloni ha collegato il provvedimento alla tutela della parità tra uomo e donna, sostenendo che nessuna tradizione, reale o presunta, possa imporre a una giovane donna di nascondersi. La questione viene dunque inserita dal Governo nel più ampio tema dell'integrazione e del rispetto dei diritti e dell'uguaglianza tra uomini e donne.
Le misure annunciate non sono ancora il testo definitivo di una nuova legge: dovranno essere presentate e definite in Consiglio dei ministri. Sarà quindi il provvedimento concreto a stabilire modalità, limiti e applicazione delle nuove regole nelle scuole italiane.
Il pacchetto annunciato da Meloni comprende inoltre un intervento sulla denominazione degli istituti tecnici e professionali, con l'intenzione di valorizzarne il percorso formativo e superare la tradizionale distinzione gerarchica tra formazione liceale e tecnico-professionale.
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