Si è svolta lo scorso 4 giugno 2017, presso la sala Platino dell'Hotel Giada di Grumolo delle Abbadesse (VI), la presentazione del libro "Fuck Hollywood - Bukowski e il cinema" scritto dall'americanista Gabriele B. Fallica.
"Charles Bukowski non era uno scrittore pornografico. Aveva uno slancio letterario paragonabile solamente a quello di Ernest Hemingway o di Norman Mailer. Era un grandissimo scrittore".
Lo ha affermato l'americanista Gabriele B. Fallica, classe 1975, nato a Catania ma residente nel vicentino da 10 anni, durante la presentazione del suo ultimo libro dedicato proprio allo scrittore americano.
Libro che si intitola "Fuck Hollywood - Bukowski e il cinema". Edito da MescalPeyoBook.
L'opera di narratologia, semiotica e significazione nel cinema prende in esame, secondo i canoni del racconto filmico di Seymour Chatman, i film ispirati ai racconti e ai romanzi di Bukowski e - sopratutto - il film "Barfly" che fu sceneggiato proprio dallo scrittore americano.
Il primo libro in assoluto di critica letteraria su Bukowski scritto in Italia e uno dei pochissimi scritti in tutto il mondo. La maggior parte di questi, infatti, sono scritti da giornalisti, fan, ammiratori e lettori di Hank. Nessuno si era spinto, però, fino ad ora nella scrittura di un testo impegnato come "Fuck Hollywood - Bukowski e il cinema".
Ad introdurre Gabriele B. Fallica, con una bella presentazione, è stato Attilio Salvaro che ha concentrato il suo discorso introduttivo sulla grande cultura e sulla capacità di intrattenersi in discussioni diverse dimostrata da Fallica.
Si è trattato di un lungo excursus dedicato anche alla poetica, allo stile e agli scrittori che hanno influenzato Bukowski. Scrittori e poeti come Robinson Jeffers, Fedor Dostoevskij, John Fante, Knut Hamsun, George Orwell, Ernest Hemingway e tanti altri che sono indicati nel libro. Tra i tanti, da citare, il poeta classico veronese Catullo di cui Bukowski apprezzava le poesie.
L'importante appuntamento letterario e culturale, piuttosto raro nel vicentino in cui solitamente si parla di autori locali e non di scrittori internazionali di fama mondiale come Bukowski, si è concluso con la presentazione del "Dirty Realism" i cui autori di riferimento sono Hubert Selby jr, Raymond Carver e lo stesso Charles Bukowski.
Staff
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