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Gianluca Vialli è morto la notte scorsa. L'annuncio da parte della famiglia. Il bomber italiano non ha sconfitto la malattia.




Un altro giorno triste. Dopo Pelé se ne va un altro campione del calcio e un altro campione di umiltà: è morto Gianluca Vialli. Aveva appena 58 anni. Da cinque combatteva contro una grave malattia.

L'annuncio della sua dipartita è stato dalla famiglia.





Chiunque ami davvero il calcio, e non il tifoso becero e di parte di cui non parliamo mai, sa bene che Gianluca Vialli è stato un campione determinato in campo e un campione nella vita privata: discreto, umile, mai alla ricerca della ribalta, mai cafone come certi di oggi che vogliono solo mostrare arroganza e denaro.

Vialli, vien da dire, era una persona pulita e sincera che non amava ostentare la sua fortuna.

Campione in campo, amato da tutti (anche dai tifosi avversari) sapeva farsi apprezzare. Era simpatico Vialli. Piaceva per la sua semplicità e per la sua grande dignità.




Nel cuore di milioni di tifosi juventini anche quella Champions League sollevata dal capitano Vialli. E quelle bellissime partite con accanto Baggio, Ravanelli e poi Del Piero oltre a quei ragazzi, che vinsero la Coppa dalle grandi orecchie nel 1995-1996, che componevano la Juventus dei sogni: Vialli, Peruzzi, Torricelli, Pessotto, Conte, Ferrara, Vierchowod, Padovano, Deschamps, Ravanelli, Paulo Sousa.

Vialli, in chi lo ha seguito, suscita solo bei ricordi. Il suo sorriso era contagioso e metteva di buonumore (forse anche i rosiconi che da quando hanno internet cercano di infangarlo perché sono dei miserabili che vivono insultando gli altri su internet).




Rimarrà nella storia anche la grande amicizia con Roberto Mancini: i "gemelli del gol" li chiamavano quando giocavano nella Sampdoria. E' alla Juventus, però, che Vialli ha vinto tutto.

Da ricordare che con la Sampdoria vinse lo Scudetto 1990-91 e perse una finale di Champions contro il Barcellona l'anno successivo. Poi il passaggio alla Juventus con cui la Coppa dei Campion fu vinta.
Il Capitano ha poi militato anche nel Chelsea e nella Cremonese oltre che nella Nazionale Italiana.

La famiglia di Vialli ha confermato la morte del bomber con una nota. "Con incommensurabile tristezza annunciamo la scomparsa di Gianluca Vialli - fanno sapere -. Circondato dalla sua famiglia è spirato la notte scorsa dopo cinque anni di malattia affrontata con coraggio e dignità. Ringraziamo i tanti che l'hanno sostenuto negli anni con il loro affetto. Il suo ricordo e il suo esempio vivranno per sempre nei nostri cuori".

Staff





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