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La Juventus patteggia con la Procura Federale. Nessuna penalizzazione: 718 mila euro di sanzione. Assud aveva previsto questo scenario.





Assud l'aveva previsto e così è stato. La Juventus patteggia con la Procura Federale: nessuna nuova penalizzazione (ha già avuto 10 punti di penalità) e una multa da pagare da 718 mila euro. 

Il filone di indagine è quello sulla manovra stipendi. Pace raggiunta, dunque, con la FIGC. La Juventus adesso può pensare al futuro e programmare la ripresa.




A questo punto della stagione, con il -10 inflitto ingiustamente per le plusvalenze, la Juventus rimarrà fuori dalle Coppe Europee per una stagione (potrebbe soddisfare anche le attese della UEFA).

Con l'arrivo - quasi certo - di Giuntoli dal Napoli ed un nuovo allenatore (sui social si vocifera di Tudor al posto di Allegri), sfoltita la rosa, la Vecchia Signora potrà pianificare un piano di ripresa e di nuove vittorie.




718 mila euro per la Juventus non sono una grande somma. Il titolo della società è salita in borsa dopo il patteggiamento e quella cifra sarà ripagata in breve tempo.

I tifosi bianconeri, quelli più combattivi, avrebbero preferito il ricorso al TAR e un muro contro muro contro Procura Federale e FIGC ma, appare chiaro, che per i bianconeri il rischio di nuove penalizzazioni sarebbe stato troppo alto.
Non cercare una "pace", inoltre, non sarebbe stata una buona idea.


Staff




 



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reati in Italia.
Chi ha avuto condanne
torni al suo Paese
a compiere reati.




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Dove comanda la mafia i posti nelle istituzioni vengono tendenzialmente affidati a dei cretini. A degli idioti, termine con cui indichiamo “l’uomo inetto a partecipare alla cosa pubblica”. Ma che vi diventa adatto e prendi anzi a parteciparvi, anche ai livelli più alti, appunto per assecondare le esigenze della mafia. Il cretino farà spontaneamente, spesso in buona fede, ciò di cui la mafia ha bisogno. Di più: lo farà gratis. E se ci sarà da omettere, ometterà. Più in generale: se bisognerà non capire, lui non capirà. Anzi, porterà a sostegno delle azioni od omissioni desiderate dai clan nuove e insospettabili argomentazioni. Talora con un entusiasmo da neofita. Userà parole che i clan, o gli ambienti ad essi vicini, non avrebbero saputo inventare o rendere credibili. È una inettitudine relativa quella di queste persone, nel senso che esse non vedono, o non sanno misurare, sulla base delle loro priorità culturali, il pericolo mafioso. La vera forza della mafia sta fuori dalla mafia.

Giovanni Falcone