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Il dio denaroAttentati, terrorismo, soldi, denaro, potere. I media sono saturi di grandi esperti. Tutti parlano dalla serena  e sicura tranquillità dei talk-show televisivi. Parlano di cosa?


Il denaro dietro la guerraSembra che alla fin fine, dietro la guerra e gli attentati, non ci sia neanche la religione. Come sempre il motivo scatenante di tutto è probabilmente un altro. E' molto più probabile che dietro tutto ci sia soltanto lo spasmodico desiderio di denaro e di potere che da esso deriva.

Tutto è lì. Attentati, guerra, denaro, potere. Sono elementi difficilmente separabili. Si bombarda al mattino lo stesso che la sera ti vende il petrolio che si paga in armi e/o denaro.

Altro che filosofia delle religioni. I contendenti in campo sono talmente ignoranti, da qualunque lato essi provengano, da non conoscere neanche la propria religione ammesso che ne abbiano una.

L'errore più grande che si possa fare, quando si parla di religione, è darne una interpretazione "letterale". C'è gente che ha dedicato la vita allo studio dell'Esegesi di poche pagine. Altro che interpretazione letterale.

Non ne farei una "guerra di religione" ma solo una questione di convivenza civile tra popoli diversi. Ovvio che se un orientale viene in Occidente non può pretendere di cambiare le regole di popoli che da secoli assaporano la libertà. Non sarebbe neanche giusto. E di certo, in ogni caso e vale per tutti, nessuno può imporre le proprie idee (o la democrazia) ad altri popoli mediante le armi.

Parlare serve a poco. Lo fanno già abbastanza i nostri politici e quelli dei Paesi Europei che dimostrano di essere interessati solamente alla propaganda politica al fine di non perdere voti. Il livello della Politica attuata dai politici europei tutti - interessati solo alle "loro" banche e alla finanza è talmente basso da offendere l'intelligenza dei cittadini.
I politici italiani, inoltre, sembrano  troppo interessati alla presenza sui social network. Davvero imbarazzante.

I media, inoltre, non aiutano. La ricerca della "notizia" a tutti i costi fa sì che i talk show siano pieni di grandi esperti da salotto.

L'importante è non cedere alla paura. Bisogna continuare a vivere.

Cosa dire ancora? Meglio tacere come ha scritto Kurt vonnegut in "Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini":

È così breve, confuso e stonato, caro Sam, perché non c’è nulla di intelligente da dire su un massacro. Si suppone che tutti siano morti, e non abbiano più niente da dire o da pretendere. Dopo un massacro tutto dovrebbe tacere, e infatti tutto tace, sempre, tranne gli uccelli.
E gli uccelli cosa dicono? Tutto quello che c’è da dire su un massacro, cose come “Puu-tii-uiit?”.

Ho detto ai miei figli che non devono, in nessuna circostanza, partecipare a un massacro, e che le notizie di massacri compiuti tra i nemici non devono riempirli di soddisfazione o di gioia.

Ho anche detto loro di non lavorare per società che fabbricano congegni in grado di provocare massacri, e di esprimere il loro disprezzo per chi pensa che congegni del genere siano necessari.


Staff

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