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Alt degli esperti allo sci: rischio contagi. Eppure all'inizio di febbraio furono gli stessi esperti a dare il via libera. Il parere negativo del CTS arriva a poche ora dalla firma dell'ordinanza, per la riapertura delle piste, del presidente del Veneto Luca Zaia. Ira di Salvini: "ora basta".

Si può sciare. No, non si può sciare. Il CTS smentisce se stesso e oggi afferma che non sia il caso di riaprire le piste da sci. Però prima di rilasciare interviste non si potrebbe parlare col ministro?

Solo ieri 13 febbraio il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha firmato l'ordinanza per la riapertura - con limitazioni e sicurezze - delle piste da sci. Vedremo cosa accadrà.

Il solito caos all'italiana insomma. Intanto, a poche ore dalla riapertura, gli impianti erano pronti e varie attività economiche speravano di poter lavorare un po' di più (il tutto con spese per mantenere tutto in sicurezza o assumere personale).

Riporta il sito web dell'Ansa: Alla luce delle "mutate condizioni epidemiologiche" dovute "alla diffusa circolazione delle varianti virali" del virus, "allo stato attuale non appaiono sussistenti le condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive attuali, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale". E' quanto ha risposto il Comitato tecnico scientifico alla richiesta del ministro della Salute Roberto Speranza di "rivalutare la sussistenza dei presupposti per la riapertura" dello sci, "rimandando al decisore politico la valutazione relativa all'adozione di eventuali misure più rigorose".

Dunque dovrà decidere il ministro Speranza. Nelle prossime ore sapremo cosa deciderà.

Sempre il sito Ansa riporta come dal CTS sia ancora una volta invocato un lockdown totale con chiusura delle scuole (dopo tutte le battaglie per riaprirle ad ogni costo, ndr): E' "urgente cambiare subito la strategia di contrasto al virus SarsCov2: è necessario un lockdown totale in tutta Italia immediato, che preveda anche la chiusura delle scuole facendo salve le attività essenziali, ma di durata limitata". Lo afferma all'ANSA Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute. Oltre a ciò, "va potenziato il tracciamento e rafforzata la campagna vaccinale".




Replica Matteo Salvini, sempre dal sito Ansa: "Non ho parole. Non se ne può più di 'esperti' che parlano ai giornali, seminando paure e insicurezze, fregandosene di tutto e tutti. Confidiamo che con Draghi la situazione torni alla normalità". Con queste parole il segretario della Lega Matteo Salvini, interpellato da Affaritaliani.it, commenta le parole di Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, che ha affermato che chiederà a Roberto Speranza un lockdown totale con la chiusura anche delle scuole.

Poi il leader leghista, a Mezz'ora in più' su Rai3 torna sul tema. "Prima di terrorizzare gli italiani - dice Salvini - fai il favore di parlarne con il presidente del Consiglio". "Non ci sta che un consigliere una domenica mattina si alzi e senza dire nulla al suo ministro o al presidente del Consiglio - ha aggiunto - parli di una chiusura totale. Io credo che la gente più lavora e meno parla e meglio è".

Ricordiamo a tutti però che la Lega ha 3 ministri nel Governo Draghi che non devono confidare nel premier: devono agire. Basta chiacchiere, basta post sui social.
Ci vogliono scelte coraggiose per ridare la dignità del lavoro agli italiani.

Staff






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