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Irina è salva ed è in Italia. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato alla raccolta fondi. Adesso non serve più donare.
Con lei abbiamo parlato della guerra: "il vero motivo -  ci spiega - è l'invidia sociale dei russi per la grandezza Ucraina".





Subito dopo l'inizio della folle invasione dell'Ucraina da parte della Russia, Assud ha lanciato una raccolta fondi per aiutare Irina, una donna ucraina di Kiev.

Irina, di cui omettiamo il cognome per motivi di privacy, è un'amica del curatore di Assud Gabriele B. Fallica.




Irina, dopo mesi di tribolazioni e di molteplici contatti quotidiani via Telegram, è finalmente riuscita a lasciare Kiev. Adesso si trova in Italia.

L'abbiamo incontrata a Vicenza da cui è già partita da alcuni giorni per raggiungere la sua destinazione finale.





Irina ci ha raccontato della guerra, dei bombardamenti continui e costanti. Della gente morta in strada, della paura e del dolore.
E' una donna traumatizzata: ci racconta di decine di giorni trascorsi nei corridoi della metropolitana, utilizzati come rifugio antiaereo a causa dei folli bombardamenti russi contro gli inermi civili ucraini.

Ci racconta della mancanza di cibo, mentre si nascondeva nella metropolitana, e di come si sia sviluppata una grande solidarietà nel popolo ucraino: "chi aveva del pane lo divideva con più persone. Nessuno rimane indietro" ci ha raccontato.

Ci mostra centinaia di foto della devastazione russa nelle città ucraine. Interi palazzi distrutti, città spazzate vie, cadaveri per le strade.

Si commuove e trattiene a stento le lacrime quando in una foto si nota appena la figura di suo fratello. Un sacerdote ortodosso, sì un sacerdote, ucciso dai russi a Chernihiv (una tra le cittadine più martoriate in questa odiosa inutile stupida invasione) di cui Irina è originaria.




Con Irina, ma non solo, parliamo dei motivi per cui Putin ha deciso di invadere e distruggere l'Ucraina e ci troviamo d'accordo.

Al di là dei parolai dei salotti televisivi italiani, al di là dei tantissimi putiniani che ci sono in Italia (ma non si vergognano neanche un po' a stare dalla parte di un dittatore sanguinario?, ndr) con Irina troviamo subito due punti molto chiari.

Tra questi un fatto normalissimo che però sembra sfuggire agli "amici di Putin" italiani: il Donbass è territorio dell'Ucraina e non russo. Dal 2014 la Russia ha fatto entrare in Donbass sabotatori e guastatori che hanno creato disordini contro l'Ucraina.

L'Ucraina, dal 2014, come nel caso della presa della Crimea da parte della Russia, ha cominciato a difendersi dalla violenza russa: non ha iniziato una guerra contro il suo stesso popolo e contro il suo territorio.
Queste ultime sono le stupidaggini diffuse dalla propaganda russa e che i putiniani d'Italia, forse per tornaconto personale, diffondono.




L'Ucraina, l'Europa e la NATO non hanno mai avuto la minima idea di colpire la Russia. Questa è solo propaganda russa: corbellerie, sciocchezze, idiozie per gli "amici di Putin" italiani che nella loro profonda ignoranza si impegnano a ripetere e a far rimbalzare.

Del resto molti di loro sono anche "no vax covid" che è un'altra invenzione della propaganda russa.
Ci sono molti aspetti comuni: persone di centrodestra o di estrema sinistra, no vax, a favore della Russia. E' un identikit piuttosto facile da riscontrare.




L'altro aspetto di cui discutiamo con Irina, e che ci trova d'accordo, è la mera volontà di Putin di spazzare via gli ucraini civili, le loro case e la grandezza dell'Ucraina.

Sì: "la Grandezza dell'Ucraina" rispetto alla pochezza, alla modestia, alla piccolezza, alla meschinità della Russia.
L'Ucraina è una nazione molto più avanzata della Russia, democratica, piacevole e non triste, affamata e indiviosa come la Russia.

La vicinanza della democrazia Ucraina alla dittatura russa è un problema per Putin. La gelosia e l'invidia dei russi per gli ucraini è stata la molla che Putin non è più riuscito a trattenere.

Non ci sono ragionamenti di geopolitica dietro. Non serve tirare in ballo la storia russa (che era storia dell'Ucraina) dal 1200 fino ai missili di Cuba durante la Guerra Fredda perché sono tutte chiacchiere che servono a giustificare la stupida follia russa.

Secondo il popolo ucraino la motivazione è molto semplice: i russi, Putin in primis, non tollerano la grandezza degli Ucraini, la bellezza delle loro città, la grandiosità delle loro realizzazioni tecnologiche come l'aereo Mriya - il più grande al mondo - che è stato distrutto dai russi senza apparente motivo.

L'idea di società dei comunisti russi è quella di tenere il popolo a livelli di povertà controllata, abbeverarli di propaganda e far arricchire oligarchi e politici corrotti mentre il popolo vive di stenti e fa la fame.
In Ucraina non è così ed è un problema per la vicina Russia.




Irina adesso è in Italia. Non vi diremo dove.
Grazie a tutti coloro i quali hanno donato.
Non è più necessario adesso.

Staff




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