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Si ricomincia a parlare di chiusure, di zone colorate. Ancora una volta, a quanto pare, si colpiranno quelle attività che hanno già sofferto in passato: palestre, piscine, ristoranti, bar. E ci sono  attività, come le discoteche, che non hanno ancora riaperto.

Non se ne può più. Ogni giorno, da un anno e mezzo, siamo bombardati da media, politici, virologi che non hanno altre soluzioni al Covid 19 che la "chiusura" delle attività. Sempre delle stesse.

Alla fine, autorizzare l'accesso alla palestra o alla piscina o al museo o al ristorante solo a chi ha il Green Pass (e non è neanche sicuro che sarà così) può significare ancora una volta far ridurre e contrarre gli affari e i business di imprenditori, e dei loro dipendenti, che hanno già sofferto per mesi e mesi l'incapacità di trovare soluzioni da parte di coloro i quali dovrebbero trovarle.

Vietare l'accesso a chi non ha il Green Pass è comunque una scelta discutibile che limita la libertà delle persone.




La variante Delta del Covid si diffonde velocemente ma non sta provocando un esagerato e incontenibile ricorso alle cure ospedaliere (per cui non si capisce perché il grido di allarme sia sempre "chiudere").
I dati, i freddi numeri, non sono così drammatici come vogliono far credere coloro i quali gridano e seminano terrore.

Le Regioni chiedono una rideterminazione delle fasce colorate (si dovrebbero abolire secondo noi): si andrebbe in zona gialla con il 5% di occupazione di terapie intensive e se la degenza nei reparti ordinari dovesse superare il 10%. Ovviamente 5% e 10% di malati Covid. Davvero percentuali troppo basse per ipotizzare nuovamente chiusure. Assolutamente inaccettabili per quella parte di imprenditori e lavoratori che hanno già pagato a caro prezzo questa folle pandemia.

Non è chiaro perché tanta gente sia così poco interessata al vaccino. Come se, fino ad oggi, tutti abbiano sempre letto e compreso i bugiardini dei farmaci che assumono da sempre. Quanto ha inciso la confusione creata da virologi e politici su questo atteggiamento no-vax?

Sembra che ci sia una grande voglia di chiudere e che questa sia supportata, più che dai numeri, dai media di partito e di governo.

Non si scherza con la vita e il lavoro di imprenditori e lavoratori. Chiudere non può essere ancora l'unica soluzione.

Si pensi anche alla scuola e ai docenti non vaccinati, agli alunni. Non si può arrivare a settembre e chiudere tutto, di nuovo, dopo pochi giorni. Un po' di pianificazione, per Giove!


Staff

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